Biofilia

Biofilia

Cos’è la Biofilia e che cosa significa? Scopri l’ultima tendenza per l’interior design.

Risaliamo al 1984 e al biologo statunitense Edward O. Wilson, uno dei primi a parlare del concetto di biofilia nel suo omonimo libro Biophilia, egli la descrive come il bisogno degli esseri umani di entrare in contatto con altri esseri viventi, tra cui il mondo vegetale. A partire da questa prima traccia, ha preso avvio il movimento del biophilic design.

Architettura e design d’interni sono infatti alla riscoperta di un equilibrio quasi perduto tra gli esseri umani, i nostri spazi vitali e la natura, anche all’interno delle città. Sicuramente l’innovazione tecnologia e lo sviluppo di nuovi materiali sostenibili aiuta notevolmente a trovare soluzioni che includano il verde come elemento di costruzione e rivestimento. Non si tratta solo di creare edifici sostenibili che rispettino tutti gli standard LEED, tendenza ormai assodata, ma bisogna riallacciarsi alla profonda esigenza dell’essere umano di essere in contatto con la natura. Quello che si sta provando a fare è creare spazi efficienti dal punto di vista energetico che integrino anche quelle qualità naturali che aiutano le persone a sentirsi a proprio agio e ispirate.

La progettazione biofilica è il deliberato tentativo di creare ambienti che stimolino la biofilia. Dove si può intervenire? Si applica a spazi artificiali come case private, scuole, ospedali, uffici e luoghi pubblici in generale. Come? Privilegiando l’illuminazione naturale e la vista verso aree verdi, ponendo la massima attenzione alla qualità dell’aria e alla ventilazione naturale, scegliendo con cura quali piante inserire, preferendo materiali di origine naturale per arredi e finiture, oltre a tonalità cromatiche ispirate ai colori della natura.

Questo genere di progettazione può ridurre lo stress, accrescere la creatività e la lucidità del pensiero, migliorare il nostro benessere e accelerare la guarigione. Il potere curativo determinato dal legame con la natura è stato dimostrato da un importante studio di Roger Ulrich, il quale ha confrontato i tassi di recupero dei pazienti con e senza un rapporto visivo con la natura: avevano un tempo minore di ricovero post-operatorio, una condizione emozionale migliore e una riduzione delle complicazioni come nausea persistente e mal di testa (Ulrich, 1984). Interessante è sicuramente il progetto del Khoo Teck Puat Hospital di Singapore, del gruppo RMJM: attraverso i suoi ampi corridoi luminosi, permette un contatto costante con la vegetazione, un ricircolo dell’aria creato attraverso accorgimenti tecnici ed all’avanguardia, una migliore condizione dei fruitori che si rispecchia anche nell’animo dei pazienti. Un esempio virtuoso di come il contatto con la natura può alleviare il dolore della malattia.

Uno studio recente del Journal of Environmental Psychology ha rilevato che basta fissare un’immagine di natura per 40 secondi per innescare nel cervello uno stato più rilassato. Al di là della sensazione di rilassamento, i soggetti che hanno guardato un prato anziché un muro di cemento, hanno ottenuto risultati significativamente migliori anche nelle prove di attenzione effettuate subito dopo. Altri studi hanno dimostrato che l’esposizione a suoni di acqua corrente o a odori del bosco hanno effetti marcati sullo stress e su altri fattori fisiologici, come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. È ormai chiaro, quindi, l’impatto che il biophilic design ha sul morale e la motivazione dei lavoratori, ma la realtà attuale è che la media dei lavoratori di ufficio è intrappolata in ambienti privi di finestre, o con poca illuminazione naturale e totalmente sconnessa dal mondo vegetale. Il controsenso è che, nonostante essi restino a lungo in questi locali sterili e bui, ci si aspetta una forte motivazione lavorativa e una produttività altissima. Ovvero una richiesta praticamente impossibile. Integrando il design e la biofilia negli edifici per uffici, sia all’interno che all’esterno, le aziende possono allineare il proprio ambiente di lavoro ai valori del proprio marchio. Si riesce ad attrarre i migliori talenti, riducendo l’assenteismo del personale e aumentando la produttività dei lavoratori. La progettazione di uffici secondo il biophilic design aiuta a creare un ambiente di lavoro sano, produttivo e che abbia un impatto positivo sui profitti di un’azienda. Un esempio? SelgasCano office trova collocazione in un’area verde all’interno della città di Madrid e i suoi dipendenti sono quotidianamente in contatto con la natura circostante grazie ad una grande finestra curva di vetro spesso 2 cm che copre tutta la lunghezza degli uffici posti sotto la chioma degli alberi. La parete posta a sud, invece, in fibra di vetro e poliestere, protegge i dipendenti dai raggi solari e un sistema di carrucole ed aperture consente la ventilazione degli ambienti.

Infine è importante aggiungere che anche nelle proprie abitazioni il contatto con la natura è importante e permette di godersi il riposo in modo pieno e soddisfacente. Il famoso Bosco Verticale di Milano è da molti studiosi considerato un prototipo per le città del domani, uno dei grattacieli più belli al mondo. Il Bosco Verticale è un modo nuovo di pensare la verticalità e farla entrare in contatto con la natura e l’uomo. Un sistema di torri che, secondo i progettisti, contengono l’equivalente di 10.000 mq di foresta. Alla base vi è inoltre un grande parco che accentua l’attenzione sulla natura. Un esempio quindi ben riuscito di biophilic design che si può utilizzare come ispirazione per il futuro.

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