Karim Rashid

Karim Rashid

Scopri la vita e i progetti del designer più eccentrico e “rosa” della scena mondiale.

Karim Rashid, uno dei designer più ricercati al mondo, nasce in Egitto, al Cairo, nel 1960 da genitori anglo-egiziani e cresce poi in Canada, dove compie gran parte del suo percorso di studi universitari. Si laurea in Industrial Design presso la Carleton University di Ottawa nel 1982, consegue poi la sua specializzazione a Napoli con Ettore Sottsass, architetto che ha fatto parte della storia del design italiano, dopodiché si trasferisce a Milano per collaborare con lo studio Rodolfo Bonetto.

Karim risiede ora a New York dove gestisce uno studio privato di design, aperto nel 1993 e può vantare ormai un vasto elenco di collaborazioni di prim’ordine, tra cui Armani, Sony, Edra, Zanotta e moltissimi altri per più di 3000 progetti.

Le sue opere vogliono trasmettere la sua sensibilità, con linee morbide e curve, finiture laccate lucide e colori brillanti. Cosa pensa il designer del rosa? È un bianco con un forte ottimismo. Karim vuole infatti coinvolgere le persone nelle sue opere grazie all’energia, vuole animare il mondo attraverso il colore, come ha dichiarato più volte.

La sua verve creativa ha contaminato i brand di tutto il mondo, sino a cimentarsi in visionari progetti d’architettura. Per celebrare l’amore con il nostro paese, per esempio, nel 2011 ha realizzato il design della stazione Università della linea 1 della Metropolitana di Napoli, uno fra i massimi esempi di come l’arte e il design possono sposarsi con la quotidianità.

Da dove prende l’ispirazione? «Dall’esperienza, dalle persone che hanno lavorato con me, dai filosofi che ho letto, dai film che ho visto, dai Paesi che ho visitato e dalle culture che ho imparato a conoscere. Il design per me è un insieme di esperienze». Scopriamo quindi alcuni dei suoi progetti più famosi:

Garbo (1996) è una pattumiera rotonda che lascia subito il segno rispetto ai cestini squadrati sul mercato in quegli anni. È prodotta considerando solo l’aspetto funzionale, infatti una forma senza spigoli si appresta meglio ad uno stampaggio ad iniezione della plastica. La parte superiore del cestino è più larga per facilitare l’inserimento dei rifiuti e le maniglie sono state progettate per evitare di dover toccare la spazzatura.

Elettrizzato dall’idea di occuparsi di interni, Karim progetta il ristorante Morimoto (1999-2001) di Philadelphia secondo il suo stile e, soprattutto, trasformando un ambiente molto ampio in uno spazio a misura d’uomo. Ha prestato attenzione alla corretta illuminazione, alla disposizione dei tavoli e alla scelta di sedute comode, ha utilizzato il bambù e sulle pareti laterali ha riprodotto un disegno organico degli anni ’40 utilizzando il gesso 3D. Tutti dettagli che gli hanno permesso di creare un ristorante unico.

Kapsule Chair (2001) è una seggiola per bambini robusta, ma morbida nella forma. Ha un design particolare che permette ai più piccoli di esplorarne anche la parte interna e utilizzarla per stoccare i propri giocattoli.

Per gli amanti del verde indoor che hanno però poco tempo da dedicare alla cura delle proprie piante, Karim ha progettato Grobal (2007). Si tratta di un vaso contenente un sistema che rileva la mancanza di acqua nel terreno e la rilascia quindi gradualmente. Contiene tre serbatoi, nei quali, oltre all’acqua, è possibile introdurre anche sostanze nutritive per le piante. Esteriormente si può controllare il livello dell’acqua grazie ad un indicatore.

Sempre attento alle novità, Karim ha presentato un progetto eco-sostenibile, Smart-ologic Corian Living, con l’azienda DuPont durante il Fuori Salone di Milano del 2010. Si tratta di una piccola progettazione di interno domestico con cucina, soggiorno, camera da letto e bagno dove l’elemento principale è il Corian ecologico, ovvero un innovativo materiale versatile e sostenibile. Grazie alle forme curvilinee, alle luci soffuse e ai colori, l’ambiente diventa un vero e proprio sogno ad occhi aperti.

Surf e Lava (2010) sono due esempi di arredo per esterno che Karim ha progettato per l’azienda Vondom. Il primo è un lettino composto da un’onda fluente che cambia al variare della luce, prodotto di una ricerca di benessere calmo e informale. Lava è, invece, una panca ondulata, simile a una nuvola, che si ottiene attraverso il difficile processo di fabbricazione di una tecnica di stampaggio rotazionale. Le linee sinuose, a tratti femminili, la rendono elegante e perfetta da collocare in un giardino, specie in estate. Per aggiungere un tocco in più è possibile abbinare alla seduta una luce a risparmio energetico o LED RGB per creare un ambiente spettacolare.

Koop (2011) è una poltrona avvolgente dove rifugiarsi dalla realtà per rilassarsi. Prodotta in collaborazione con lo storico marchio di design finlandese Martela, la forma ovoidale della struttura esterna va a delineare una sorta di guscio che ospita al suo interno la morbida seduta imbottita.

Per il brand italiano B-line, Karim realizza due sedute: Woopy e Snoop (2011). La prima è una poltroncina disponibile anche come sgabello in polietilene, così da poter essere utilizzata sia all’aperto che all’interno. Le varianti di colore in cui la si trova sono sei (bianco, rosso, verde, celeste, viola e grigio). Snoop, invece, è una linea destinata al mondo dei bambini. Più che una semplice seduta si tratta di un elemento versatile, che può essere utilizzato come sedia, panca, tavolo (dotato di due tasche-contenitore) o come elemento di giochi per i più piccoli.

Tra gli elementi d’arredo che più sembrano usciti da un mondo magico, si trova sicuramente il radiatore Rock and Roll (2011). Con questo progetto conferisce un senso di design contemporaneo a un pezzo di interni altrimenti trascurato. Il radiatore Rock and Roll è realizzato con una combinazione di minerali puri e resine trasparenti. Attraverso la sovrapposizione di elementi tondi, ma scomposti tra loro, forma un totem che diventa una vera e propria scultura.

Con Gemma (2013) l’artista torna a collaborare con B-line, creando una poltroncina in polietilene dalla forma, appunto, di una gemma. Con il suo design geometrico e leggermente ironico, offre una seduta comoda e si presta sia all’uso indoor che outdoor.

L’European Cultural Centre ha deciso di conferire a Karim Rashid il primo ECC Design Award per l’installazione Digital Nature pensata per Abet Laminati in occasione di Venice Design 2016. Digital Nature è stato pensato per essere percepito alla vista come uno spazio fantastico che cattura l’essenza del “vivere multisensoriale” nella nostra era digitale. Karim voleva uno spazio energico in cui i visitatori potessero essere fisicamente immersi nel suo lavoro.

Per Purho disegna la lampada Flik (2017), definita dal designer stesso “forgiata dal fuoco ma con le sembianze di una goccia d’acqua”. Flik è, infatti, realizzata in vetro soffiato di Murano, disponibile in due varianti, da tavolo o a sospensione, entrambe declinabili nelle 21 nuance proposte nella cartella colore dell’azienda.

Dalla collaborazione con Riva 1920 e Lamborghini, è nata una collezione di arredi di cui fa parte il tavolo Speed (2018). Un unico pezzo di legno di noce intagliato, con le forme sinuose tipiche del designer. Edizione limitata che rimane giovane e dinamica, legata al concetto di velocità proprio del brand automobilistico e che incarna i valori del Made in Italy.

Nuovo e sorprendente è anche il progetto Solid (2018) con l’azienda Vesta: una collezione di lampade LED e complementi d’arredo realizzati in cristallo acrilico con incisioni laser. Ogni prodotto è lavorato a mano e piegato in quattro punti affinché la materia assuma la forma di un cubo. Ogni pezzo ha inciso un pattern disegnato dal designer che, inserito in qualsiasi contesto, crea originali effetti scenografici.

Marea e Vento (2019) sono interpretazioni audaci dei decori su vetro che Karim Rashid propone all’azienda Glass Design, ottenendo una combinazione avveniristica e lussuosa per il bagno. Una novità assoluta che ha portato allo sviluppo di fantasie e nuovi decori innovativi per il settore dell’arredo-bagno.

Questi sono solo alcuni, veramente pochi in confronto alla quantità di prodotti progettati da Karim, che vogliamo ricordare ed esaltare per il compleanno dell’artista. Innovazioni, opere sempre attuali che sono state premiate e raccontate in decine di musei. La sua inesauribile ispirazione regala ogni anno nuove interpretazioni di un mondo sorprendente e contemporaneo che non vogliamo mai smettere di scoprire.

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