Marcel Wanders

Marcel Wanders

L’ispirazione nasce dalle domande a cui vogliamo dare una risposta”

Marcel Wanders, designer olandese nato nel 1963, è co-fondatore e art director del marchio olandese Moooi, oltre ad essere progettista per produttori di tutto il mondo, come Alessi, B&B Italia, Bisazza, Moroso, Flos e tanti altri. Ha vissuto a Milano per un paio di anni e lavora spesso con i marchi italiani poiché sente una profonda sintonia: «In Italia c’è grande rispetto per il design, l’arte, per la cura del dettaglio. Quando lavoro con un’azienda italiana ho di fronte un interlocutore che capisce tutte le mie osservazioni».

L’essere stato cacciato dalla Design Academy Eindhoven a 18 anni non lo ferma, ma, anzi, lo stimola a dimostrare a tutti il suo valore. Dopo una laurea con lode presso l’Istituto d’Arte di Arnhem, deve l’inizio della sua notorietà all’iconica Knotted Chair, creata nel 1996 per Droog Design, anno in cui ha anche aperto il suo studio ad Amsterdam. Fino alla fine del millennio si concentra sulla progettazione di vasi dalle forme curve e arredi, tra cui la VIP chair, scultorea sedia da ufficio.

Nel 2001 fonda Moooi, che è cresciuta trasformandosi in un marchio riconosciuto a livello internazionale con un catalogo ricco di lampade, poltrone, divani e tavoli accomunati da un design eclettico, sofisticato e senza tempo.

La collaborazione con la maison Louis Vuitton dal 2015 per la collezione Objets Nomades ha dato l’opportunità a Wanders di interpretare il movimento e il cambiamento in cui lui trova forza, energia, partecipazione. Della collezione ricordiamo la Chaise Longue composta da quattro moduli indipendenti legati da cinturini in morbida pelle che si trasformano in un’oasi rilassante e sensuale e Diamond Screen, un divisorio che combina moduli geometrici in pelle che possono formare partizioni aperte, chiuse o trasparenti versatili.

Si distingue per il suo stile insolito, irriverente e mai banale che nel 2016 lo ha visto protagonista di una retrospettiva al Centre Pompidou di Parigi. I pezzi scelti per quella mostra, segno tangibile di un processo industriale innovativo, sono stati acquistati dal museo per la collezione permanente.

Per Natuzzi, Marcel Wanders ha creato le collezioni Agronomist e Oceanographer, ovvero vari tipi di prodotti contemporanei per l’arredamento della casa che dialogano e si completano tra loro, ispirandosi ai paesaggi, all’architettura e allo stile di vita pugliesi. Divani, vasi e tavolini che evocano le bianche case di Ostuni, le antiche anfore in terracotta, la pietra grigia delle case dei trulli, il marrone caldo della terra, ma anche il mondo sottomarino della costa salentina.

Nello stesso anno si scatena con Globe Trotter per Roche bobois disegnando una linea di arredi ispirata al mito degli avventurieri e degli inventori leggendari: il progetto vuole celebrare, attraverso l’emblema dei fratelli Montgolfier, tutti gli esploratori e i collezionisti di oggetti preziosi, appassionati della natura e delle culture cosmopolite incontrate nel corso dei propri viaggi. Wanders ha, infatti, una passione smodata per i viaggi: «Colleziono esperienze. I miei souvenir sono le conversazioni e le relazioni che ho avuto con le persone incontrate in giro per il mondo: amo parlare con persone di culture differenti e immergermi nei loro usi e costumi.»

Al Salone del Mobile 2019 crea una nuova edizione del noto progetto Pebbles del 2004, in collaborazione con l’azienda Bisazza. Un gruppo fantasioso di tavolini bassi e dai colori vivaci che irradiano istantaneamente vita e gioia in qualsiasi stanza o spazio di vita all’aperto. Sono lavorati scrupolosamente a mano, costruendo pezzo per pezzo un motivo floreale.

Un designer che sembra non fermarsi mai, nella sua carriera ha firmato oltre 1900 pezzi di design e quest’anno ha già lanciato una nuova collezione outdoor dal comfort sofisticato, chiamata Reverie per evocare uno stato di piacevole perdita dei pensieri, come un sogno ad occhi aperti. Questa linea di arredi per Walters comprende una sedia a un posto, una sedia a due posti, una chaise longue, un divano letto e tavoli quadrati e rotondi.

Curioso della vita e dell’arte, Wanders ha passato in rassegna ogni forma espressiva e materiale cui imprimere la sua inconfondibile firma floreale. Si è dedicato molto anche all’architettura e all’interior design, come residenze private e alberghi di lusso. I suoi progetti si ispirano alle favole, ai cartoon, al circo, suscitando entusiasmi, ma anche critiche. Ne è esempio Villa Moda Bahrein del 2008, la quale mette in mostra i motivi e le tecniche dell’artigiano locale. Situato in un’eccellente posizione centrale con vista sul mare, questo incantevole suk internazionale ospita marchi famosi a cui sono dedicati spazi precisi ed è progettato come uno scrigno di tesori. Un corridoio lungo e stretto conduce a uno spazio drammatico con un soffitto alto, giganteschi motivi su tappeti, carta da parati su larga scala e mosaici Bisazza. Una tavolozza di colori in bianco e nero funge da sfondo per gli oggetti lussuosi e colorati che vengono messi in mostra.

Nello stesso anno costruisce anche un hotel cinque stelle che rappresenta una vera favola moderna: Mondrian South Beach. Concepito come il castello della bella addormentata con una vista ipnotizzante sulla baia di Biscayne a Miami Beach, accoglie gli ospiti in un magico mondo di meraviglia e stile. Composto da 342 monolocali, appartamenti con una o due camere da letto e attici, l’hotel combina arredi radiosi e sensuali, lampadari oversize a forma di campana in ottone e un’iconica scala galleggiante nera in metallo che dà l’impressione di rannicchiarsi all’infinito. La zona esterna è un continuum spaziale con la hall interna, presentando tavoli fresati completamente bianchi, alte cabanas verdi e isole di seduta con ampi cuscini e tende da esterno.

Nel 2017 gli viene commissionato un altro hotel dalla stessa compagnia, ma questa volta si trova a Doha, in Qatar. Nel Mondrian Doha ogni spazio possiede una propria identità, permettendo agli ospiti di destreggiarsi tra varie narrazioni di un tema unico in tutto l’edificio. Lo stile caratteristico di Marcel Wanders si estende dalla hall e dai ristoranti dell’hotel ai suoi attici reali, unità VIP, suite, camere premium e standard. Vi si trova anche un richiamo alla scala nera di Miami. «Vorrei fare qualcosa che rispetti il loro linguaggio, fatto per loro, ma in un modo contemporaneo.», infatti i disegni che si ritrovano ovunque riflettono i modelli locali, la scrittura araba e i suk storici.

I progetti di architettura costruiti negli anni sono molti e mantengono sempre la sua firma unica e inimitabile, quel tocco floreale e artistico che fa immediatamente comprendere chi sia la mente dietro a tutto.

«Nei prossimi mesi e anni il nostro studio mostrerà lavori sorprendenti mentre non smetteremo di costruire partnership con i brand più iconici. Continueremo a creare un luogo di amore, a vivere con passione e a realizzare i nostri desideri più entusiasmanti.»
Con queste parole riguardo al futuro del nostro designer olandese, speriamo di vedere presto i suoi nuovi lavori e farci emozionare ancora una volta, come quando l’ho incontrato di persona al Fuorisalone e non sono riuscita a dire nemmeno una parola, solo un sorriso stampato che ricorderò per sempre.

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