Pavimento in bamboo

Pavimento in bamboo

Sei pronto a fare la tua scelta sostenibile? Un materiale innovativo, green e di alta qualità. Scoprilo subito.

Perché è definito sostenibile? È doveroso iniziare con questa premessa, spiegando le differenze, perché il bamboo gigante non è formalmente un legno ma rientra nella categoria delle erbe, anche se ha caratteristiche eccezionali assimilabili a quelle dei migliori legni. Il bamboo è una risorsa “infinita” che cresce più rapidamente di ogni altra pianta: arriva infatti a crescere anche di un metro al giorno e, quando i culmi maturi vengono raccolti, si lascia spazio per lo sviluppo di quelli più giovani. Durante la crescita, il bamboo assorbe più CO2 di quanta ne viene rilasciata nei processi produttivi, rendendolo quindi un materiale molto apprezzato da chi abbraccia la filosofia green. Sono piante sempreverdi con un’altezza fino i 40 metri e che, una volta tagliate, germogliano nuovamente, rigenerando l’intera pianta in soli 3 anni.

Il bamboo impiegato per realizzare i pavimenti in parquet viene tagliato dopo circa 4/5 anni di vita, periodo necessario per assicurare le elevate qualità di resistenza e flessibilità. Per prima cosa le piante vengono tagliate in asticelle che possono essere lasciate nel colore naturale, giallo, oppure trattate mediante un processo di evaporazione che permette di ottenere una colorazione più scura, ovvero il cosiddetto bamboo carbonizzato. La modalità con cui vengono poi disposte queste asticelle è in grado di determinare differenti tipologie di parquet:

Pavimento in bamboo orizzontale: le strisce vengono disposte in senso orizzontale e incollate insieme. In questa maniera i nodi del legno sono evidenti, adatto per stanze che si vogliano rendere in stile esotico.

Pavimento in bamboo verticale: la posa in senso verticale rende meno visibili i nodi del bamboo, ideale per locali dallo stile minimale e moderno, dove si desidera offrire alla vista linee dal design sottile.

Pavimento in bamboo Strand woven: le lamelle di bamboo vengono sfibrate e successivamente compresse. Il risultato finale è molto simile al parquet in legno, sia per resistenza sia per eleganza. Per realizzare lo Strand Woven si impiega solamente la parte alta e nobile della pianta, troppo sottile per la fabbricazione dell’orizzontale e del verticale. Questa porzione di pianta viene pressata e incollata, il materiale è poi sottoposto a un processo di essiccazione per diverse settimane, al fine di garantire stabilità al prodotto.

PRO:

  • Materiale ecologico, sia nella fabbricazione sia per la facilità di riciclo.
  • Altamente resistente e durabile nel tempo.
  • Elevate prestazioni fonoassorbenti.
  • Facile da pulire e mantenere: il parquet in bamboo si pulisce facilmente con una scopa e un po’ di sapone neutro, non richiede trattamenti speciali.
  • Resistente al fuoco: la combustione nel bamboo ha un tempo di innesco più lungo che negli altri legni e sviluppa fiamme soltanto a temperature molto elevate.
  • Disponibili in numerosi colori e stili.
  • Possibilità di rifinitura: i pavimenti in bamboo possono scolorirsi o ammaccarsi con il passare del tempo, ma si può intervenire grazie ai diversi strati di protezione che vengono applicati durante l’installazione. Se necessario la levigatura della superficie a cura di professionisti può dare nuova vita al pavimento in bamboo.
  • Adatto anche per chi possiede il riscaldamento a pavimento, risulta essere un’ottima scelta che assicura il massimo delle prestazioni.
  • Meno costoso rispetto ai parquet in legno tradizionale.

CONTRO:

  • Tende a graffiarsi facilmente.
  • Sensibile all’umidità, bisogna infatti mantenere durante l’anno un tasso di umidità compreso fa il 35% ed il 60%, utilizzando un deumidificatore se necessario. Per far respirare il bamboo è necessario far circolare aria nelle stanze lasciando aperte le finestre.
  • Se il materiale non ha subito il giusto periodo di essicazione, il bamboo non ha sufficiente resistenza per durare molti anni.
  • Prestare attenzione a materiali non certificati: alcuni pavimenti in bamboo provenienti dalla Cina possono essere soggetti a sostanze chimiche tossiche, come colle e finiture a base di formaldeide. Per evitare qualsiasi problema è sufficiente scegliere materiali certificati e rivolgersi a veri professionisti. Cercare il risparmio a tutti i costi in questo caso potrebbe non essere una buona scelta.
  • Essendo un materiale organico, occorre prestare attenzione ai danni provocati dall’acqua. In caso di caduta di liquidi, bisogna provvedere a rimuoverli immediatamente onde evitare che filtrino nella superficie.

Scegliere quindi un pavimento in bamboo è un modo per rispettare maggiormente l’ecologia e l’ambiente, trattandosi di un materiale che contribuisce al rispetto della natura. Inoltre il bamboo assicura ottime prestazioni che, paragonate al legno tradizionale, non presentano particolari difetti o complessi d’inferiorità. Tutti questi vantaggi ne fanno un materiale sempre più apprezzato dai designer d’interni, architetti e professionisti del settore dell’arredamento, tra cui Ndesign.

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