Scelte sostenibili in casa

Scelte sostenibili in casa

Piccole abitudini e consigli per iniziare un 2021 all’insegna della sostenibilità.

Ne abbiamo parlato su instagram confrontandoci e facendoci consigliare direttamente da voi, ora vogliamo fare un piccolo resoconto di tutti quei piccoli passi che possono portarci ad impattare meno l’ambiente con plastica e rifiuti di vario genere. Sono scelte consapevoli che non ti chiedono né tempo né grosse spese, ma che aiutano moltissimo il nostro pianeta. La prossima volta vorresti partecipare con le tue idee e conoscenze? Segui qui il nostro account instagram e rispondi alle stories! Forse oggi andremo leggermente off-topic con un articolo non così tanto legato all’architettura e al design, ma è un argomento che a noi interessa particolarmente e riguarda comunque la casa di tutti noi.

BAGNO

Indubbiamente i prodotti da bagno stanno vedendo un enorme movimento sostenibile che va a sostituire moltissimi prodotti usa e getta, ma anche nelle scelte di arredamento si può dare un aiuto contro lo spreco dell’acqua.

  • Panno in microfibra e/o dischetti in fibra di bamboo per eliminare il make-up o detergere il viso: evitare l’usa e getta dei dischetti in cotone che creano ogni giorno moltissimi rifiuti. Ormai ne esiste un’infinita scelta sul mercato e hanno prezzi accessibilissimi che, anzi, sul lungo periodo evitano completamente ulteriori spese. Possono essere lavati in lavatrice e riutilizzati per più giorni sciacquandoli semplicemente con una goccia di sapone.
  • Spazzolino da denti in bamboo e dentifricio solido (compresse o crema): il bamboo è la pianta con il miglior rapporto di resa legno per ettaro, non ha bisogno di fertilizzanti e assorbe enormi quantità di CO2. E’ quindi un legno perfettamente sostenibile che possiamo utilizzare anche sulla pavimentazione come abbiamo detto in questo articolo. Oggi viene utilizzato anche per piccoli prodotti casalinghi come lo spazzolino, permettendo di comprare un prodotto che duri nel tempo e a cui si va solo a sostituire la testina. In abbinamento, ovviamente, è importante anche iniziare a sostituire i tubetti di dentifricio, i quali sono impossibili da riciclare essendo una miscela di plastica e alluminio, con alternative sostenibili come dentifrici in packaging di vetro. Questi possono essere in forma di gel, crema, solidi o in compresse uniche per ogni lavaggio.
  • Rasoio di sicurezza: hai idea di quanti miliardi di rasoi usa e getta vengono buttati ogni anno e finiscono nell’ambiente? C’è bisogno di fare un piccolo salto nel passato, quando i nostri nonni già usavano rasoi di sicurezza che duravano anche in eterno e a cui si andava a sostituire solo la lametta metallica e riciclabile. E tra l’altro è anche un risparmio assicurato visto che i rasoi usa e getta costano circa 2 o 3 euro l’uno, mentre la lametta solo pochi centesimi.
  • Shampoo e bagnoschiuma solidi: addio rifiuti! Naturali, idratanti, profumati e sostenibili perchè totalmente senza packaging e non creano nessuno spreco. Si trovano presso i negozi zero waste nelle più grandi città o online, con prezzi leggermente più alti dei normali tubetti di plastica, ma che durano molto di più nel tempo.
  • Rubinetti e docce antispreco: uniscono wellness domestico e design, oltre ad un ottimo risparmio idrico ed energetico. Possono essere “water saving” con un miscelatore a doppio scatto che permette di avere un primo scatto con acqua mista a bolle d’aria per non compromettere l’entità del getto, ma che aiuta a risparmiare il 50% d’acqua. Questo si può utilizzare ad esempio per lavare i denti o per attività che non richiedono un getto d’acqua potente. Oppure possono essere “energy saving” con un miscelatore che in posizione centrale eroga acqua fredda e solo spostandolo si attiva la caldaia per l’acqua calda, evitando la classica situazione in cui si apre l’acqua tenendo il miscelatore al centro che richiama metà acqua fredda e metà acqua calda, attivando inutilmente la caldaia.

CUCINA

Anche la cucina sta vedendo un sempre minor uso di prodotti usa e getta, ma soprattutto in cucina ci sono due modi per aiutare l’ambiente: diminuire la plastica ed evitare sprechi alimentari.

  • Acqua in vetro e vuoto a rendere: il primo passo per non creare un accumulo di plastica. L’acqua del rubinetto è solitamente buona, i Comuni sono obbligati a pubblicare online (cerca sul sito!) i report qualitativi dell’acqua, quindi potrai controllare tu stesso. Si potrebbero utilizzare allora brocche di vetro per avere acqua in tavola plastic free. Se, invece, preferisci comunque acquistare le bottiglie, passa a quelle in vetro che ti consegnano direttamente a casa, passeranno poi a ritirare i vuoti per riutilizzarli senza creare rifiuti.
  • Chiusure sottovuoto in silicone: puoi smettere di comprare il rotolo di plastica trasparente usa e getta e, con un prezzo irrisorio, passare ai coperchi in silicone per tenere sottovuoto i tuoi piatti.
  • Polvere o pastiglie per la lavastoviglie fatte in casa: per un prodotto naturale, senza additivi e che aiuta l’ambiente! Basteranno pochi ingredienti facilmente acquistabili (sapone di Marsiglia, bicarbonato, aceto, oli essenziali) e degli stampini in silicone per ottenere le pastiglie della lavastoviglie ottime. Provare per credere.
  • Evitare sprechi alimentari: ci sono diverse scuole di pensiero e non vogliamo certo creare una discussione, ognuno è libero di fare ciò che preferisce, ma una dieta con meno carne e più vegetale è un toccasana anche per il nostro pianeta. Inoltre puoi organizzare la tua settimana con planning che puoi trovare facilmente online, stampabili o acquistabili, per evitare di acquistare più di quello che ti serve e per evitare sprechi.
  • Comprare prodotti non imbustati: sappiamo che a volte è impossibile trovare ciò che ci piace in un supermercato senza che esso sia imbustato, ma possiamo provare a vedere se ci sono negozi plastic free nelle vicinanze o provare a comprare prodotti simili, ma che creino meno rifiuti. Se inevitabile, opta sempre per buste al cui interno non ci sia ulteriore divisione in monoporzioni.

INTERNI ED ESTERNI

In generale, le case si stanno trasformando, diventando sempre più tecnologiche e sostenibili. Ne è esempio la domotica, la quale permette di potenziare e, allo stesso tempo, rendere più facilmente realizzabili i comportamenti e gli accorgimenti che caratterizzano un modo sostenibile di vivere la propria casa. Una casa intelligente evita gli sprechi di elettricità grazie al controllo da remoto o a sensori studiati appositamente. Inoltre interviene a 360° su ogni aspetto, come anche il riscaldamento e il raffrescamento in base al sole e alle stagioni: gli avvolgibili, per esempio, si possono alzare e abbassare automaticamente in base al monitoraggio delle temperature esterne e alla presenza di più o meno sole per accumulare calore d’inverno e mantenere il fresco d’estate. Tutto può essere automatizzato, ma ci sono ancora molte piccole abitudini per noi che possiamo imparare ad apprezzare per il bene dell’ambiente.

  • Far rivivere vecchi arredi e non sostituire: l’era del consumismo sta pian piano sparendo e siamo tutti più consci che è importante abbandonare l’usa e getta per tenere prodotti che durino nel tempo. Quel vecchio mobile di famiglia, le sedie della prima casa o il tavolo da lavoro di tuo nonno, tutti prodotti che possiamo portare a nuova vita con il fai da te o affidandoci ad un professionista. Le sedie in massello di 20 anni fa con il tessuto rovinato? Non buttare! Portale da un tappezziere che con qualche nuovo colore o dettaglio le farà sembrare più attuali che mai. Non dimenticare mai che il vintage non passerà mai di moda.
  • Arredi di materiali riciclato o riciclabile: se la sostituzione è l’unica via, affidati alle ultime novità nel campo del design con materiali riciclati e riciclabili. Ndesign apprezza molto il lavoro di Details3D in questo campo, una start-up di giovani che vogliono creare una community di designers e clienti a cui sta a cuore la sostenibilità. Seguili sui social!
  • Fare compostaggio e orto: non smetteremo mai di ricercare un legame con la natura, che sia una piccola pianta presa al vivaio o la possibilità di creare un orto, anche se piccolo, in giardino. Puoi farlo anche sul balcone di una casa in città. Ciò che curerai con amore, nascerà in qualsiasi luogo. Se poi riesci a fare anche compostaggio, evitando di creare rifiuti da scarti alimentari, avrai un terriccio sempre fresco e molto nutriente per le tue piante. La cosa importante, poi, è che starai aiutando la natura a riprendersi i suoi spazi!

Ti abbiamo dato un bel po’ di suggerimenti, prova a vedere, anche pian piano, cosa riuscirai a fare e il pianeta ti ringrazierà. È vero che il primo pensiero è sempre “tanto cosa cambia se lo faccio solo io”, ma ti assicuriamo che ogni piccolo gesto, se fatto prima da una persona e poi da mille, aiuta il cambiamento positivo.

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